venerdì 14 febbraio 2014

La mia amica ebrea

La mia amica ebrea di Rebecca Domino
"Adesso è tutto sin troppo chiaro: noi siamo dalla parte del giusto, loro del
torto. Guardo questa madre con gli occhi sgranati e i due figli, terrorizzati,
magri e affamati, e mi chiedo come possano avere del veleno dentro di loro. Ma è solo un istante: a quanto pare, fingere di essere innocui fa parte del loro essere diabolici."


Titolo: La mia amica ebrea
Autore: Rebecca Domino
Prezzo: € 1,99 (e-book)
Trama: Amburgo, 1943. La vita di Josepha, quindici anni, trascorre fra le uscite con le amiche, le lezioni e i sogni, nonostante la Seconda Guerra Mondiale. Le cose cambiano quando suo padre decide di nascondere in soffitta una famiglia di ebrei. Fra loro c'è Rina, quindici anni, grandi e profondi occhi scuri. Nella Germania nazista, giorno dopo giorno sboccia una delicata amicizia fra una ragazzina ariana, che è cresciuta con la propaganda di Hitler, e una ragazzina ebrea, che si sta nascondendo a quello che sembra essere il destino di tutta la sua gente. Ma quando Josepha dovrà rinunciare improvvisamente alla sua casa e dovrà lottare per continuare a sperare e per cercare di proteggere Rina, l'unione fra le due ragazzine, in un Amburgo martoriata dalle bombe e dalla paura, continuerà a riempire i loro cuori di speranza. Un romanzo che accende i riflettori su uno dei lati meno conosciuti dell'Olocausto, la voce degli "eroi silenziosi", uomini, donne e giovani che hanno aiutato gli ebrei in uno dei periodi più bui della Storia.



Il tema dell'Olocausto mi ha sempre colpita molto. Non so spiegare perchè, comunque ho letto molti libri sull'argomento, romanzi e non.
E nessuno era riuscito a farmi versare una lacrima.
Parlano tutti degli ebrei morti, come è ovvio che sia. Ma raramente ho incontrato un libro che ricorda anche i tedeschi morti. I tedeschi che erano semplicementi ottusi. Hitler usava i libri, la radio, la propaganda come mezzo per far dientare gli ebrei carne da macello e i tedeschi un branco di pecore che lo avrebbero seguito senza esitazione, senza farsi domande.
La mente ed i ragionamenti contorti che i tedeschi hanno nei confronti degli ebrei non sono giustificabili ma questo libro ci aiuta a comprenderli.
Lo stile dell'autrice mi è piaciuto molto, lineare. La vita di queste due ragazzine mi ha toccato il cuore ed è uno dei pochissimi libri che per poco non mi ha fatto versare delle lacrime.

Verdetto finale
4

Non mi sono sentita di dare cinque ma per motivi futili, per me infatti, il cinque è la perfezione e questo libro ci è andato solo vicino.

Bye bye and kisses by Akami

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