lunedì 16 marzo 2015

La vampira snob

La vampira Snob di Noémi Szécsi
"<<Mi sono tramutata in pipistrello e il portiere mi si è lanciato addosso con la scopa e me le ha date finchè gli è rimasto fiato>>
<<Non dovresti stupirti. Non tutti amano i pistrelli>>
<<Ah si, avrebbe dovuto ammazzarmi?>>
<<Non dico questo. Soltanto che riesco a capire il suo spavento>>
<<Che empatia! Per poco tua nonna non finisce stecchita sotto forma di pipistrello e tu non ci trovi niente da ridire!>>
Precisamente."

Titolo: La vampira snob
Autore: Noémi Szécsi
Prezzo: € 15,90

Editore: Baldini&Castoldi
ISBN: 9788868526443

Trama: Jerne Voltampère, l’ultima discendente di una stirpe di vampiri, vive a Budapest con la nonna centenaria, donna maliarda e sensuale di giorno e spietata cacciatrice di notte, che tenta invano di spingere la nipote verso la tradizione di famiglia. Jerne infatti persegue testardamente il suo sogno: fare la scrittrice di favole per bambini. Tra riflessioni sull’opera di Hans Christian Andersen e un odio verso Winnie the Pooh, le giornate trascorrono prima nel lavoro come correttrice di bozze in una casa editrice, poi come lavapiatti in un ristorante vegetariano, fra la relazione con un vampiro dalla personalità disfunzionale e l’apparizione di un angelo sino alla sua morte, cui seguirà la rinascita come vampira. Una sarabanda di personaggi e storie raccontata da una voce colta e irresistibile, ironica e grottesca, che tratta con disincantata leggerezza e sano cinismo temi attuali come l’appartenenza a categorie quali genere e nazionalità, il rapporto tra uomo e donna e il disagio dei giovani verso il mondo.



Quando ho trovato questo libro cercavo qualcosa di frivolo e stupido per intrattenermi un po'. Volevo un linguaggio semplice e temi frivoli. Il titolo mi ha indotto a pensare che avesse le qualità giuste e la copertina non è stata da meno. Ragion per cui, senza neanche aprirlo, l'ho portato alla cassa e l'ho comprato. Sono tornata a casa e, leggendolo, ho capito di aver fatto uno stupido errore. Il linguaggio forbito e il lessico vastissimo hanno contribuito a svagarmi quasi quanto i ragionamenti deprimenti e complicati della protagonista. Non fraintendetemi, ho amato il libro, ho amato i personaggi, e il mio voto sarà altissimo però non era quello che cercavo e nn vorrei che qualcun altro cada nello stesso tranello. Ambientato in Ungheria, di cui l'autrice ironizza i difetti attraverso il vampirismo, in modo particolarmente cinico. I miei personaggi preferiti sono senza alcun dubbio la protagonista e la nonna di quest'ultima, il loro rapporto mi ha fatto ridere, ringraziare di avere una famiglia senza tutti quei problemi e soprattutto mi ha catapultato dentro al libro. Come ho già detto, il libro è scritto molto bene e il linguaggio della protagonista è coerente. Non pensa con un lessico esagerato per parlare poi in modo superficiale. Sceglie con cura le parole e son odavvero curiosa di sapere se il lavoro dei traduttori è stato tanto fedele da non sprecare la cura nei dettagli. In completa contrapposizione a questo personaggio è la nonna, affascinante donna in carriera dai molti nomi che non è altro che la frivolezza, la stupidità e l'acidità fatta vampira. La sua lacca per capelli deve esserle penetrata anche nel cervello poichè non ragiona e, al contrario della nipote, è troppo impulsiva e iperattiva. In ogni caso, si crede Dio ma non crede in Lui. I loro opposti, in alcuni punti, riescono anche a divertire, così come le frecciatine puntate con intelligente della nipote, e le occhiatacce e le orribili risposte della nonna.

Verdetto finale 
3


Probabilmente meritava 4 ma, forse influenzta dal fatto che non era il tipo di romanzo che volevo leggere, ho arrotondato quel tre e mezzo per difetto.

Bye bye and kisses bye Akami

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