martedì 9 dicembre 2014

Con rispetto parlando di Ana Nobre de Gusmao

Con rispetto parlando di Ana Nobre de Gusmao
"<<Io non giudico chè solo Dio può giudicare.>> [...] Quella è una scema, chè non crede agli spiriti, ed io con gli scemi proprio non ci parlo"

Titolo: Con rispetto parlando
Autore: Ana Nobre de Gusmao
Prezzo: € 18,00

Editore: Longanesi
ISBN:  9788854507418
Trama: Laurinda è una domestica a ore. Chiama «padroni» i suoi datori di lavoro, ma nel suo tono di voce non c’è un briciolo di provocazione. Per lei il mondo va così e non ce n’è da lamentarsene. 













Questo libro non ha un inizio e non ha una fine. La narrazione si apre con Laurinda, una domestica ad ore, che entra in casa di una dei suoi quattro padroni e vi trova un ragazzo nudo in cucina, scambiandolo per uno spirito prega per lui, facendolo scappare, perchè la signora Laurinda dice di vedere i fantasmi. Nel sentirla parlare appare più che evidente la sua cieca fede in Dio e negli spiriti alimentata dalla sua ignoranza. Giudica tutto e tutti, è una pettegola che sparla dei suoi padroni con gli altri, solo uno dei quattro si salva dalla sua ondata di disprezzo ed è il signor Emanuel (che però considerato "sprecato" dato il suo bell'aspetto e la sua omosessualità). Sono due i principali eventi su cui gira il romanzo: la relazione della signora Celeste con un ragazzo molto più giovane di lei e il quadro a casa della signora Ursula, che secondo Laurinda è portatore di male. Queste sono due dei padroni di Laurinda, gli altri due, la signora Vanda e il signor Emanuel sono meno discussi, e vengono alla luce più che altro le critiche di Laurinda verso di loro.
La lettura è molto fluida ed è un buon libro per passare il tempo. All'inizio ero sicura che il dono di Laurinda fosse reale per poi perdere questa convinzione e, alla fine, a tre quarti del romanzo, l'autrice è bravissima a farti venire il dubbio. Il romanzo si incentra soprattutto sulla crescita emotiva dei personaggi, tutti molto ben strutturati
Ho odiato Laurinda che vuole essere sempre coerente a se stessa e inietta il dubbio nelle menti altrui, con un paraocchi ma ho amato la signora Ursula, Celeste, Mitinha, Vanda perchè sono l'ipocrisia e la falsità, sono volubili, amano e odiano con una faciltà incredibilmente umana, sono reali e sembrano l'amico, l'amica o la vicina che qualcuno di noi ha e che infastidisce un pezzo della nostra giornata.

Il verdetto è...
Un buon libro


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